Brigata di Solidarietà per l’Emergenza

BRIGATA LENA MODOTTI 

Consegna di pacchi alimentari di solidarietà

L’8 marzo 2020 la Lombardia ha chiuso le frontiere e attivato il lockdown per limitare la diffusione del COVID-19; di lì a breve la società per come la conosciamo ha cominciato a cambiare molto velocemente.
Una crisi economica mai vista ed inimmaginabile ha travolto la nostra città, acutizzando le molte già gravissime situazioni di precarietà.

Siamo i giovani che vivono a Milano e che hanno dato vita alla Brigata di Solidarietà Lena-Modotti, che in poco tempo è diventata un punto di riferimento nella lotta alla povertà.  Un’organizzazione con centinaia di volontari e volontarie impegnati su diversi fronti.

I nomi scelti per la Brigata sono quelli di due partigiane – Lena D’Ambrosio e Tina Modotti – che in epoche diverse e per tutta la loro vita hanno parteggiato per i più deboli con diversi strumenti. È un onore, per noi, portare avanti il loro ricordo e averle simbolicamente a fianco mentre operiamo in questa città paralizzata dal virus e della paura.

La nostra Associazione ha reagito subito all’emergenza COVID-19 perché al suo interno mette insieme diverse anime collegate tra loro dal principio di autogestione e autorganizzazione.
Ancor prima di nascere ufficialmente come Associazione, eravamo attivi come Brigata informale non ufficialmente riconosciuta. Contribuivamo a portare la spesa agli anziani e ai disabili della città costretti giustamente a casa per non rischiare il contagio, abbiamo organizzato collette alimentari davanti ai supermercati per raccogliere il cibo da ridistribuire equamente tra le persone bisognose, la preparazione e la consegna di cassette alimentari con beni di prima necessità (cibo e materiale per l’igiene personale) e la gestione di un centralino che ha accolto un totale di 11.000 chiamate.
Abbiamo lavorato in collaborazione con Emergency, con materiale formativo dell’associazione di Gino Strada e le formazioni ricevute dai lavoratori e le lavoratrici al reparto Covid-19 di diversi ospedali pubblici. Abbiamo perfezionato il nostro lavoro formando tutti e tutte le centinaia di volontari/e che ci hanno scritto per entrare nella nostra Brigata.
Insieme abbiamo iniziato a prenderci cura di tutte quelle categorie deboli ai margini della società anche in situazioni di “normalità”.
Per questo, come Brigata Lena-Modotti e Associazione di Mutuo Soccorso, sosteniamo fermamente il principio di solidarietà e di aiuto tra uomini e donne dello stesso quartiere, tra inquilini della stessa casa, tra giovani e anziani. Una solidarietà che appartiene quindi a tutti e tutte, senza alcuna distinzione di colore della pelle, di religione, di genere, se si è giovani o anziani, uomini o donne.
Lotta al fascismo, solidarietà internazionalista, giustizia ambientale e sostenibilità alimentare, analisi sulle questioni di genere sono alcune delle battaglie culturali che abbiamo portato avanti in questi anni, e che abbiamo deciso di inserire all’interno dell’Associazione di Mutuo Soccorso.
Continueremo il nostro lavoro insieme ai volontari/e già attivi/e sul campo e a quelli che verranno, cercando di ripensare a una società più giusta, più solidale e più vicina ai bisogni della popolazione.
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